Stati di apparente normalità

Stati di apparente normalità

Giorni di cambiamenti.
Non si sa se c’è un segno + o un segno – davanti ai suddetti.
Cambiamenti e menate.
Sono sul treno e non so la destinazione.
Ne la prossima fermata.
Non so se ho il biglietto o se sono clandestina.
Ma prima o poi parte e da qualche parte andrà.
Se non deraglia.
Che anche fosse, è un posto anche quello.
Sembra facile, ma non lo è.
Sembra una vita normale ed è il contrario.
Sembra passata una vita e invece non è vero.
Sembra impossibile, ma forse non lo è.
Sembra che debba esserci un trasferimento, ma chi puo’ dirlo.
Sembra intelligente, ma forse è una cazzata.
Sembra un’ inculata, ma forse è un’ occasione.
Sembrava vero sta notte, invece era un incubo.
Sembra inutile, ma puo’ servire.
Sembra che il post sia finito ed è vero.

Spegnete il moulinex che ho nel cranio.

– ‘ Sembravi simpatica . . .’
– ‘ Tu nemmeno quello. ‘
    G&A

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