Cambiare le prime file

Cambiare le prime file

Sono in modalità cambio armadio.
Non letteralmente.
Nella vita, intendo.
In me.
E la cosa ha previsto del tempo, ovviamente, ma mi piace comunque usare il verbo al passato. È rassicurante.
Ho scritto poco dove dovrei, vorrei. Molto sui libri che ho letto. Tra le righe di altri, negli spazi bianchi all’inizio, alla fine, in mezzo.
Cambiare gli armadi nella vita non prevede buttare via nulla di quello che era piegato, o buttato, dipende dal periodo, in prima fila.
Cambio solo le file. Mi ricordo di quello che indossavo e mi faceva sentire bene, mi calzava, che ora non mi veste come una volta, mi sta stretto, stona o non mi rappresenta più.
Cambio le file, metto prima cose che avevo accantonato e aggiungo anche qualcosa di nuovo, che il nuovo ha sempre il gusto dell’inizio, di qualcosa che ti piace ma non è ancora del tutto tuo, qualcosa a cui cucire addosso una storia.
Insomma ci sarà un cambio.
C’è, qui usare il presente suona meglio.

Lo scrivo così è più reale.

 

2 Comments
  • jack
    Posted at 11:47h, 29 ottobre Rispondi

    Mi sembra notevole l'uso dei tempi, dei posti in palcoscenico e nelle intime dinamiche personali. Persino il tipo di carattere grafico lo trovo perfetto e adeguato all'espressione scritta. A dir a verità sto ancora cercando il cinismo. Ma ci sarà.

  • jack
    Posted at 11:48h, 29 ottobre Rispondi

    Questo commento è stato eliminato dall’autore.

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